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RASSEGNA STAMPA. IAVARONE (ASS.ITALIA PROTAGONISTA): "QUEL GIOIELLO CHIAMATO UNIMPRESA" (IL MATTINO 25/01/10)
Castellammare al voto e le realtà sconosciute

Castellammare di Stabia è uno dei comuni più importanti tra quelli della Campania, dove tra due mesi si sceglierà il nuovo sindaco. Dato il mio impegno, sono stato consultato da un po’ di amici, ed ho avuto modo quindi di esplorare gli ambienti stabiesi, da sempre a me cari. Purtroppo ne emerge un’analisi altamente negativa, e non mi viene difficile spegarne il senso ai lettori. In una logica bipolare (ma è realmente bipolare la politica sui territori? ), proviamo a partire dal Pd. Qui è davvero facile calarsi in una notte buia, laddove le cronache nazionali degli ultimi tre mesi ci indicano avvenimenti che definire vergognosi è riduttivo: un consigliere comunale assassinato da un iscritto del suo stesso partito. Già questo episodio, da solo, ci rende impresentabili; se poi si aggiungono tutte le scene da teatrino che hanno animato gli scontri tra la vedova del consigliere ed i dirigenti del partito, si arriva all’ incredibile. A completare il quadro già di per sé surreale, si aggiunge la assoluta mancanza di senso di responsabilità, e di autocritica. Invece di chiedere scusa ai cittadini per tali bassezze, si preferisce far gara a smarcarsi dal partito stesso: infatti qualcuno si autocandida a sindaco, proclamandosi puro, prendendo le distanze da tutti gli altri colleghi, definiti in un attimo impuri. Quando invece la verità la intuisce anche un bambino: son tutti alla pari responsabili dello sfacelo, nel quale è sprofondato il Pd stabiese, nonché dei disastri che hanno generato amministrando la città nell’ultimo ventennio. Ma se Sparta piange, Atene certo non ride. Il Pdl potrebbe agevolmente rilanciare messaggi di buona progettualità, con argomenti di alto spessore, partendo dai fallimenti appena descritti, ma saltando subito in una logica costruttiva rispetto ai temi, ed aggregante rispetto a possibili candidati, e naturalmente agli elettori. Ma, in verità, qualche coordinatore in carriera appare più concentrato a raccogliere lobby di quartiere vaganti qua e là, piuttosto che ad aprire ragionamenti interessanti con la città. Quali? Posso citare due realtà che fanno onore a Castellammare, e con le quali un partito serio, che ha voglia di dare una svolta, dovrebbe quanto meno interloquire. Finora non ho citato nessuno, perché questo intervento non è uno spot elettorale, ma i protagonisti delle due realtà non risultano disponibili a candidature. Sto parlando della fondazione Ras (Restauring Ancient Stabiae), guidata dal notaio Ferdinando Spagnuolo, e della associazione Unimpresa, presieduta da Paolo Longobardi. La prima, con una formidabile azione di proposta culturale, supportata da fonti finanziarie provenienti da istituzioni e da fondazioni statunitensi, sta svolgendo un’opera alla quale i cittadini dovrebbero dire mille volte grazie: promuovere i tesori archeologici stabiesi nel mondo, attirando turismo culturale. Tutto ciò con crescita occupazionale(50 dipendenti circa), e interazione economica con indotto. Il risultato è far conoscere la città per i suoi tesori, e non ( come avviene da secoli) per killer o truffe. Unimpresa è diventata una delle associazioni imprenditoriali più importanti d’Italia, con oltre 100mila iscritti, e sedi in tutte le regioni. La splendida sede centrale, appena restaurata, sapete dov' è? A Castellammare, in via Annunziatella. Recentemente gli è stato assegnato il prestigioso premio «Guido Dorso» al Senato. Pensate quanto interessante sarebbe un serio, ampio e visibile ragionamento con questi due gioielli. Ma credo che, al di là di qualche pur piacevole quanto gradita telefonata di solidarietà che riceverò nei prossimi giorni, gli scenari, ahimè, non sembrano destinati a subire stravolgimenti. Peccato.

Salvo Iavarone, responsabile Campania Ass.italia protagonista
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